|
ADRIANO: "QUESTA È LA MIA CASA... "
Lo
dice dal primo giorno, lo ripete da quando a gennaio è ritornato all'Inter.
"Questa è la mia casa". Lo dice
perché lo pensa e dopo aver segnato, con gli occhi guarda il cielo e
con la mano accarezza lo stemma nerazzurro stampato
sulla maglia. Questo è Adriano, l'attaccante che ieri ha
deciso la partita con il Parma , il ragazzo che è uscito dal primo
'spareggio' per il quarto posto salutando i tifosi dell'Inter in festa per
un successo figlio della voglia e della volontà di essere squadra. Racconta:
"Avevo vissuto una settimana particolare, con qualche problemino fisico, con
il gruppo mi ero allenato solo gli ultimi due giorni, quindi sono partito
dalla panchina, senza problemi. Quando l'allenatore ha deciso di mandarmi in
campo ho dato tutto quello che avevo dentro, forse per questo motivo quella
palla andava tanto forte... . Era importante vincere e abbiamo vinto. Per
questo motivo sono contento di aver realizzato il gol decisivo. È vero, dopo
la rete non ho esultato e a fine gara ho salutato con affetto Prandelli e
tutti i miei ex compagni: a Parma ho vissuto un anno e mezzo, è stata una
bella esperienza che ricorderò sempre volentieri,
però il mio desiderio era tornare all'Inter e all'Inter
sto benissimo, così voglio aiutarla a vincere".
La telenovela degli ultimi mesi è la compatibilità tattica tra Adriano e
Christian Vieri. Il brasiliano, a riguardo, ha le idee chiare. "A parte il
fatto che l'Inter ha tanti bravi attaccanti e non vanno mai dimenticati,
l'ho detto e lo ripeto: possiamo giocare insieme. Per farlo, però, abbiamo
bisogno di lavorare insieme, di conoscerci meglio, di migliorare soprattutto
nei movimenti e in quest'ultimo periodo, per tanti motivi, non abbiamo avuto
la possibilità di farlo. Ieri il tecnico mi ha chiesto di giocare un po'
spostato sulla fascia destra, per allargare la difesa degli avversari. È un
ruolo, quello della punta esterna, che avevo già ricoperto un po' nella
Selecao: non è il mio ruolo naturale, però mi sono sacrificato volentieri
perché contava solo la vittoria. Tutti dobbiamo
sacrificarci per l'Inter, questo concetto non lo dobbiamo dimenticare mai".
Adriano è il presente e il futuro nerazzurro, è il sorriso che allarga i
sorrisi: "Lo so e mi piace avere questa responsabilità, ma adesso è giusto
pensare soltanto alla gara di Empoli . Sarà decisiva per noi e per loro, che
hanno ancora possibilità di salvarsi. Non sarà facile, però dobbiamo
vincere. Anzi, vinceremo". Per la cronaca, lo aveva detto (mercoledì) anche
prima della gara col Parma
|