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9^ GIORNATA:
INTER-LAZIO 1-1, parla ADRIANO
APPIANO GENTILE - Il giorno dopo, parla Adriano. Tra il pareggio
interno con la Lazio e prima del confronto di Champions League con
il Valencia (martedì, stadio "Giuseppe Meazza", ore 20.45),
l'attaccante ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del
centro sportivo "Angelo Moratti" per spiegare il momento dell'Inter.
L'arbitraggio di Trefoloni è stato
decisivo nel pareggio contro la Lazio ?
"Sicuramente abbiamo le nostre responsabilità, avremmo potuto
vincere e abbiamo fatto pareggiare la Lazio alla fine. L'arbitro ha
sbagliato sicuramente qualcosa, ma questa non è una cosa importante,
anche se a caldo può pesare. Noi, comunque, dobbiamo essere più
concentrati per chiudere la partita quando è possibile farlo".
Che cosa vi ha detto Roberto Mancini
negli spogliatoi dopo la partita?
"Ci ha detto che ci vuole un po' più cattiveria per vincere, abbiamo
pareggiato tante partite che meritavamo di vincere. Ma è normale che
un allenatore sia un po' arrabbiato per questo. Anche noi giocatori
non eravamo contenti. Sono cose che succedono, dobbiamo mettere la
testa a posto ed essere più concentrati nel lavoro di tutti i
giorni".
L'Inter, a livello arbitrale, potrebbe pagare la partita-politica
che si sta giocando per la presidenza della Lega Calcio?
"Abbiamo una buona squadra in grado di vincere il campionato. Una
persona non può cambiare tanto le cose, noi dobbiamo solo fare il
nostro dovere per vincere le partite. Quello che succede fuori non
lo so, non mi compete. Noi dobbiamo lavorare con impegno e non ci
devono interessare altri discorsi".
Come si trova la migliore concentrazione? Forse allenandosi di
più?
"Stiamo lavorando poco insieme perché ci sono tante partite una
vicina all'altra. Dobbiamo tirare fuori qualcosa di nostro, essere
più concentrati e cattivi per vincere le partite e per chiuderle
quando possiamo. Abbiamo sempre segnato dei gol, ma ne abbiamo anche
subiti: è su questo aspetto che dobbiamo migliorare".
Non sarebbe meglio cambiare il meno possibile la formazione,
evitando almeno ora troppo turn over?
"Ieri non abbiamo giocato bene nel primo tempo e non so perché.
Forse qualcuno di noi, che per ora ha giocato meno, non era al
meglio. Il nostro dovere è quello di dimostrare tutto quello che
possiamo dare quando veniamo chiamati in causa. Penso che la squadra
debba avere sempre la voglia di vincere tutto. Siamo l'Inter,
dobbiamo volere sempre essere primi, davanti agli altri, e non
preoccupandoci degli altri. Forse ci manca un po' questo: sappiamo
che siamo forti, ma non siamo ancora riusciti a mettere in campo
tutto quello che possiamo dare. Non possiamo avere paura di nessuno.
La squadra, con questa idea per la testa, può migliorare ancora
tantissimo".
L'impressione è non tutti giochino con la sua voglia, la sua
determinazione...
"Cerco sempre di aiutare la squadra, prendo volentieri le
responsabilità. Mi fa piacere giocare sempre, ma se le cose non
vanno ancora bene vuol dire che dobbiamo migliorare ancora, tutti
insieme. Magari pensiamo di essere già bravi, questo errore non
dobbiamo commetterlo. La squadra è forte. Dobbiamo avere un solo
obiettivo: lavorare per migliorare, dobbiamo mettere tutto quello
che abbiamo dentro al campo. Dobbiamo dimenticare anche le
difficoltà che si possono avere fuori dal terreno di gioco, quelle
che magari qualcuno ha e non riesce a gestire. Tutti i problemi
vanno dimenticati, bisogna pensare a giocare e basta. Dobbiamo
ricominciare a vincere subito, altrimenti diventerà difficile
recuperare".
Sino a questo momento siete andati meglio
in Champions che in campionato...
"In Champions League sinora abbiamo fatto benissimo, in campionato
non siamo riusciti a fare così bene. Forse in Champions siamo più
concentrati. A Valencia abbiamo giocato benissimo, abbiamo giocato
la palla senza paura. In campionato sembra che non abbiamo la stessa
voglia. ma dobbiamo rimediare subito, altrimenti non saremo in grado
di riprendere la Juventus".
Ora è importante battere il Valencia
per chiudere il discorso qualificazione in Champions League...
"È vero, dobbiamo vincere contro il Valencia e anche domenica contro
la Fiorentina per dare seguito al nostro buon lavoro".
La Juventus è già troppo lontana?
"La Juventus ha fatto tantissimi punti, però mancano ancora tante
partite. Dobbiamo aver la fiducia di poter recuperare. Io sono
convinto che possiamo fare molto meglio perché abbiamo una grande
squadra. Questo a partire dalla prossime partite".
È utile per lei il fatto di cambiare di continuo partner
d'attacco?
"Tatticamente stiamo giocando con due punte, a volte mi allargo
tantissimo sull'esterno. Giocare così mi piace e tocco tanti
palloni. Ora devo parlare con il tecnico, devo chiedergli se lui
preferisce che io giochi più vicino all'altra punta. Io comunque mi
sento bene".
Ma per l'Inter è veramente un problema di mancanza di
concentrazione?
"Di tutte le partite giocate, solo ieri non abbiamo fatto bene. Il
problema è stato che non siamo riusciti a chiudere le partite, forse
ci è mancata un po' di cattiveria. La squadra inizierà sicuramente a
vincere con continuità, questo è solo un momento passeggero.
Speriamo che ci serva da insegnamento. So che la squadra può fare
benissimo. Sono tranquillo, nelle difficoltà dobbiamo dimostrare che
siamo l'Inter. Ne sono certo: cominceremo a vincere con continuità e
raggiungeremo la Juventus". |