CHAMPIONS LEAGUE, ADRIANO ESPULSO

MILANO - È notte fonda quando chiama Adriano. Sono passate poche ore dalla gara con il Valencia che ha regalato all'Inter l'anticipata qualificazione agli ottavi di Champions League, ma l'attaccante brasiliano ha qualcosa da dire prima di andare a riposare. "Chiedo scusa alla società, ai compagni e ai tifosi. Ho sbagliato a reagire e l'espulsione, la prima in carriera, mi pesa, perché io voglio sempre dare qualcosa all'Inter, non lasciarla con un uomo in meno in campo come invece è successo questa sera. Però, come ho spiegato a fine gara anche all'arbitro, è stato un gesto di legittima difesa". Le immagini televisive spiegano tutto: Adriano, dopo aver subito l'ennesimo intervento falloso, a gioco già fermo riceve una manata in faccia dal portoghese Caneira che aveva fatto di tutto per non essere superato in corsa. È la classica sberla che fa saltare i nervi al capolinea di una partita nella quale i difensori del Valencia non hanno certamente fatto i complimenti al temuto brasiliano.
Adriano, che aveva lasciato lo stadio "Meazza" senza parlare e che in questi casi se la prende soprattutto con se stesso, perché vorrebbe essere sempre positivo e perfetto per l'Inter e per la gente dell'Inter, prima di andare a nanna aveva bisogno di parlare e di spiegare. "Per chiedere scusa".

Pereira sull'espulsione di Adriano: "E' stata una reazione normale. Nessuno prende uno schiaffo e resta a guardare. Adriano ha reagito nel modo giusto"